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Museo Canova – Gypsotheca e Museo di Antonio Canova

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A Possagno è nato Antonio Canova, il grande scultore neoclassico: le più importanti testimonianze della sua arte (sculture, rilievi, bozzetti, dipinti…) si trovano oggi nella Casa natale e nella vicina Gypsotheca.

Il Museo di Possagno, uno dei primi musei del Veneto, fornisce l’immagine completa dell’arte e della vita di Antonio Canova: oltre ai gessi (che sono le statue originali, di cui i marmi sparsi per il mondo sono le repliche), sono custoditi i dipinti a olio e a tempera, i disegni, le memorie, i vestiti, gli strumenti di lavoro, i libri…
Il tutto, all’interno di preziose architetture che forniscono il contesto più valido per apprezzare la grandiosa produzione artistica di Canova: dalla Casa settecentesca, costruita seconda la perizia dei mastri scalpellini e tagliapietre locali, alla Gypsotheca ottocentesca di Francesco Lazzari; dagli ampliamenti novecenteschi di Carlo Scarpa e di Luciano Gemin al grandioso Tempio, progettato dallo stesso Canova come chiesa del paese, a pochi metri dalla sua Casa.
Non è solo, quindi, una collezione di statue: il Museo Antonio Canova di Possagno è il “complesso canoviano”, costituito da musei, archivi, biblioteche, centro studi, collaborazioni…
Ed è un luogo vivace e innovativo di diffusione della conoscenza canoviana grazie a laboratori, rivisitazioni, guide, percorsi, virtual tour, pubblicazioni ecc. in grado di educare e di trasmettere cultura.

La Casa del Canova è una tipica struttura abitativa del Seicento. E’ composta dal corpo centrale, su più piani, dove si svolgeva la vita domestica e notturna, e dagli annessi, tra i quali la cantina, lo sbrattacucina, i lunghi porticati per il deposito dei materiali da lavoro, la stalla per gli animali da traino, il serraglio per il carro, i pozzi…

Dopo il terremoto (1695) che provocò crolli e distruzioni in gran parte di Possagno, la Casa fu ristrutturata e ampliata con nuovi locali e l’aggiunta di camere. L’abitazione che il visitatore vede oggi è quella che Canova ristrutturò tra la fine del Settecento, quando fece costruire la Torretta, e l’inizio dell’Ottocento, quando volle ricavare la cosiddetta Sala degli Specchi.

Interessanti il secchiaio monolite in pietra lumachella, il caminetto, la grandiosa cucina di tipo veneziano a più bracieri per tenere in calda le vivande.

I mobili, i pochi che sono rimasti, sono originali del primo Ottocento: dalla piattaia alle credenze, dai tavoli alle specchiere, dalla olla in cui si conservavano i cibi deperibili allo stenditoio per i panni di lana. All’interno delle diverse stanze è possibile ammirare i dipinti, le incisioni, i disegni, alcuni marmi, gli strumenti da lavoro, alcuni vestiti dell’artista. Originali e caratteristiche sono la stanza dove è nato Antonio Canova, il seminterrato della Casa in cui è allestito lo Studio di scultura, la Torretta arredata a biblioteca dove Canova dipinse la grande Pala della Deposizione (oggi nel Tempio di Possagno).

Il Museo e la Gypstoeca sono visitabili dal Martedì al Sabato dalle 9:30 alle 18:00 e Domenica dalle 9:00 fino alle 19:30.

https://www.museocanova.it/

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